Figari è la tentazione pura di quel ricordo.

Quelle cose di cui si è persa la memoria della vita Creola, il "mate" condiviso nell'amicizia, il mogano che sembra una perenne falò di freschezza, "l'ombù" con la tripla devozione per l'ombra, l'essere riconosciuto da lontano ed essere pastore d'uccelli, il delicato cancello di ferro, il cortile che è occasione di serenità, rosa con le giornate, la raffica del vento del sud che lascia un fiore di cardo nell'androne sono reliquie familiari adesso. Appartengono ai ricordi anche se esistono ancora, sappiamo che il metodo della memoria è la lirica. Il lavoro di Figari è lirica.

* "Figari" scritto di Jorge Luis Borges, publicato a Buenos Aires, 1930; frammmento del libro "Figari", 1984, di Samuel Oliver della colezione "Artistas de América"
Close